5/17 ottobre 2011, Centro Espositivo ^Corte San Rocco^, via Matteotti 39, Cantù.
Tutti invitati.
domenica 25 settembre 2011
martedì 19 gennaio 2010
Il presepio dei bambini di Ponzate
"Bello questo ramo di nocciolo! Potremmo utilizzarlo per la costruzione del presepe"
si dicono Beppe ( sì, il ns Presidente) e Giovanni, un sensibile abitante della frazione, mentre sono nel bosco della valle di Ponzate a recuperare una poltrona abbandonata, e, detto fatto, lo caricano e poi lo appendono ... sopra il lavatoio della frazione! L'idea é di allestire un presepe proprio lì, perché ora che il lavatoio é stato restaurato é uno scenario perfetto per ambientarvi la Natività. Un passa-parola e subito i giovanissimi Giulia Rho, Carla Livio, Giulio e Leonardo Mornati e Gabriele Reynaud, si aggregano e, muniti di compensato, traforo, pennarelli e pitture colorate, danno corpo ai personaggi che secondo loro non possono mancare in nessun presepe, neppure in uno sospeso!
Il luogo d'incanto si anima, prende vita, si colora, si fa magico, come uscito da una fiaba.
Davvero bravi questi scenografi in erba!
Sembra addirittura che il loro presepio abbia vinto un premio, beh! davvero meritato!


Il luogo d'incanto si anima, prende vita, si colora, si fa magico, come uscito da una fiaba.
Davvero bravi questi scenografi in erba!
Sembra addirittura che il loro presepio abbia vinto un premio, beh! davvero meritato!

lunedì 9 marzo 2009
Mostra fotografica ^I Lavatoi nel triangolo Lariano e Alta Brianza^
Albese Con Cassano (CO) - dal 14 marzo al 14 aprile 2009
CENTRO CIVICO FABIO CASARTELLI
Via Roma 21 (12050)
+39 031426122
Il tema indagato a cui farà seguito una pubblicazione, vuole portare l’attenzione sul recupero di romantiche strutture che, oltre a far parte della nostra memoria, entrano di diritto nella Storia e nel nostro Patrimonio culturale
Orario: sabato e domenica: 10.00/12.00 – 15.00/18.30; martedì: 14.00/16.00; mercoledì: 14.00/18.30; giovedì: 9.30/12.30; venerdì 16.00/18.30 (possono variare, verificare sempre via telefono)
Vernissage: 14 marzo 2009. ore 18.30
Autore: Dario Tagliabue (email: dariotagliabue@tiscali.it)
Patrocini: promossa dal comune di Albese con Cassano e dal Museo Etnografico e dell’Acqua
genere: documentaria, fotografia, personale
Fonte: http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=68465
martedì 21 ottobre 2008
A Ponzate in Via Verdi un ponticello....
Il bello di Como&dintorni è che in un attimo, svoltato l'angolo, entri in un'altra dimensione.
Accade, ad esempio, quando, lasciato il ponte di S. Martino, ti inoltri lungo la via Pannilani e d'incanto sei fuori dal brusio della città.
Accade anche a Ponzate, che già di suo è una bella oasi, se dal tornante appena sotto l'ingresso alla frazione, imbocchi Via Verdi e scendi, ancora tra case e villette, fino ad uno spiazzo al limitare di un boschetto da cui si stacca un sentiero ...oltrepassata la catenella , ti inoltri ...ma dove porta?
I piedi "sentono" una disconnessione, a suo modo regolare e gli occhi scoprono, discontinuo ed interrato, un vecchio acciottolato. Ermanno Trombetta, un gentile signore che del luogo sa, spiega che quel sentiero è proprio storico perchè era, prima della costruzione della carrozzabile per Brunate, l'unica via di comunicazione di quei luoghi, con la Brianza.
Beh! un bellissimo sentiero!
Ma... c'è un ma. Il sentiero non è praticabile perchè interrotto da un divieto di transito posto su ... un ponticello!
Eh sì, perchè lì in quel solco vallivo, scorre il Rio di Ponzate, ma il ponticello che lo scavalca è pericolante ed inagibile.
Un vero peccato.
Però, però si potrebbe sistemare, mettere in sicurezza, forse ricostruire ex novo!
Per La città possibile, un'occasione da non perdere! Il ripristino del ponte permetterebbe di recuperare anche il sentiero, ulteriore tassello della rete dei sentieri del Parco Valle del Cosia!
Il comune di Tavernerio è d'accordo ed ancora una volta, come già accaduto per la radura dei gelsi, il lavatoio ed altro, una brigata di volenterosi si mette subito all'opera ed inizia una prima messa a giorno del ponticello che, cogli anni, si è un pò inselvatichito!.
Ma ecco le foto del primo giorno di pulizia e sopralluogo!
martedì 7 ottobre 2008
I baldi puliziotti di Ponzate ....
Se il buongiorno si vede dal mattino...
"chi ben comincia è a metà dell'opera!"
in realtà il lavoro è appena all'inizio, ma le premesse sono ottime!
Sono gradite nuove adesioni!
Questi baldi puliziotti fanno ben sperare sull'esito del progetto di recupero del Lavatoio di Ponzate. Perchè, dopo una serata d'incontro, organizzata dal nostro capogruppo Beppe Reynaud, tra un folto numero di abitanti della frazione ed alcuni di noi de La città possibile, giovedì 2 ottobre presso il centro Civico di Ponzate, finalizzata a presentare l'intenzione del Comune di Tavernerio di procedere al recupero conservativo del loro lavatoio, subito si è formato un gruppo di "puliziotti" che sabato 4 ottobre senza indugi, con ramazza, badile e falcetto ha dato inizio ad una prima pulizia degli spazi, sotto incuria, del lavatoio.Il gruppo si ritroverà sabato prossimo, 11 ottobre, ma ecco quanto, dalle parole del "capo":
l'appuntamento è per sabato mattina sempre al lavatoio per caricare il materiale e la terra sul bremach messo a disposizione da Massimiliano (Bernasconi scavi)poi scendiamo a pulire il ponticello di via Verdi e magari riusciamo già a fare il rilievo tacheometricobeppe
Come di dice:
"chi ben comincia è a metà dell'opera!"
in realtà il lavoro è appena all'inizio, ma le premesse sono ottime!
Sono gradite nuove adesioni!
Lavatoio di Ponzate - lavatoio apripista?
A Ponzate, a Ponzate!
A giugno, il Vice Presidente della circoscrizione di Civiglio ha contattato la nostra associazione per un incontro in merito ad una nostra eventuale collaborazione al recupero-restauro del loro lavatoio e, les jeunes filles del gruppo lavatoi, sono state ben contente di proporre al Presidente della Circoscrizione un articolato progetto di riqualificazione dell'edificio....
Purtroppo a tutt'oggi non ci è ancora pervenuta alcuna risposta ma, a sollevarci il morale, è giunta, inaspettata, la proposta del Comune di Tavernerio, materializzatasi nella persona di Beppe Reynaud (al quale inizialmente quell'amministrazione aveva chiesto se fosse disponibile a curarne il restauro), di elaborare un progetto di riqualificazione del lavatoio di Ponzate e del suo immediato ambito.
Per la prima volta nella sua storia, Città Possibile, si cimenterà in una progettazione partecipata avente come oggetto, non il cortile di una scuola, non una strada trafficata ma un edificio che per storia e funzione è interessante sia sotto il profilo antropologico che architettonico.
Partiremo quindi, in attesa di qualche segnale da Como, da Ponzate , un comune col quale a dire il vero siamo già abituati a collaborare (vedi iniziative inerenti il Parco Valle del Cosia).
Avevamo pensato che il nostro "lavatoio apripista" potesse essere quello di Civiglio - è posto in un luogo delizioso ed è un lavatoio di carattere- ma non disperiamo che possa seguire a ruota quello di Ponzate, soprattutto se faremo un buon lavoro!
Purtroppo a tutt'oggi non ci è ancora pervenuta alcuna risposta ma, a sollevarci il morale, è giunta, inaspettata, la proposta del Comune di Tavernerio, materializzatasi nella persona di Beppe Reynaud (al quale inizialmente quell'amministrazione aveva chiesto se fosse disponibile a curarne il restauro), di elaborare un progetto di riqualificazione del lavatoio di Ponzate e del suo immediato ambito.
Per la prima volta nella sua storia, Città Possibile, si cimenterà in una progettazione partecipata avente come oggetto, non il cortile di una scuola, non una strada trafficata ma un edificio che per storia e funzione è interessante sia sotto il profilo antropologico che architettonico.
Partiremo quindi, in attesa di qualche segnale da Como, da Ponzate , un comune col quale a dire il vero siamo già abituati a collaborare (vedi iniziative inerenti il Parco Valle del Cosia).
Avevamo pensato che il nostro "lavatoio apripista" potesse essere quello di Civiglio - è posto in un luogo delizioso ed è un lavatoio di carattere- ma non disperiamo che possa seguire a ruota quello di Ponzate, soprattutto se faremo un buon lavoro!
venerdì 22 agosto 2008
L'acqua del mio rubinetto
L'acqua che vedete nella foto è quella del mio rubinetto di casa. La bevo da sempre o, meglio, da quando il comune capoluogo, a seguito della progressiva trasformazione del villaggio, da rurale a turistico, lo ha dotato di una rete idrica capillare a cui si sono poi allacciate via via tutte le abitazioni e, noi tutti, del villaggio, abbiamo finalmente avuto ^l'acqua in casa!^ Prima la prendevamo dal lavatoio - in casa avevamo tutti una panca porta-secchi o, alcuni ganci, in una parete della cucina ( in realtà per alcuni era ancora la meijon ) dai quali pendevano i secchi - va prende l'eive! ci dicevano i nonni e noi bambini correvamo al lavatoio dove sgorgava un'acqua chilled al punto giusto, fresca d'estate e calda (rispetto alla temperatura circostante) d'inverno e facevamo a gara a chi lo portava più pieno!Da allora, una manciata di anni, il villaggio ha cambiato pelle ed ora nelle cucine di alcune sue case ci sono i frigoriferi americani con il distributore dell'acqua artificialmente chilled. nessuno più va al lavatoio, salvo qualche turista che pensa che quell'acqua sia diversa da quella del rubinetto di casa, forse perché, quella che scende dal suo rubinetto di città, non si fida proprio, a berla.Una diffidenza robustamente diffusa lungo tutta la penisola come rilevato dall' indagine multiscopo sulle famiglie eseguita dall'ISTAT e pubblicata dall'Istituto in "Statistiche ambientali", annuario 2007 che ci dice che, in media, in Italia, 40,2 famiglie su 100 non si fidano di bere l'acqua del rubinetto. Il dato non è omogeneo su tutto il territorio e, a macchia di leopardo, varia da Regione a Regione ed all'interno delle stesse al variare del numero degli abitanti per comune .
Ma ecco alcuni dati:
- La classifica delle regioni per numero di famiglie diffidenti, vede in testa la Sardegna con ben 70,6 famiglie su 100 che non si fidano di bere l'acqua di casa, seguita dalla Sicilia con il 65,9 e la Calabria 54,6; se per le regioni del mezzogiorno e per le isole maggiori, che denunciano una secolare grave irregolarità nella gestione dei servizi idrici, ci si poteva attendere una percentuale alta, meno atteso e quindi per un certo verso sorprendente il dato della Toscana: 51,9% e dell'Emilia Romagna:42,1%
- La percentuale delle famiglie che si fidano è inversamente proporzionale al numero degli abitanti quanto più è piccolo il comune tanto più alta è la percentuale di residenti che si fidano dell'acqua loro erogata dall'acquedotto: è il 25,9% nei comuni sotto i 2000 abitanti, passa al 37,8 nei i comuni da 2.000 a 10.000 ab, fino ad attestarsi al 44,3% nei comuni da 10.000 a 50.000 ab. e si stabilizza su un dato leggermente più basso, 43,0%, per i comuni con popolazione superiore ai 50.000.
- Le regioni con il numero più basso di famiglie diffidenti? pensate alla Lombardia? Sbagliato! Sono il Trentino Alto Adige con un dato eccezionale: 5,4 per Bolzano e 4,8 per Trento, poi molto distaccate il Friuli-Venezia Giulia con il 16,5% e la Valle d'Aosta con un inaspettato 19,2.
- E la Lombardia? A fronte di un'irregolarità nell'erogazione dell'acqua lamentata da sole 8,7 famiglie su 100 della stessa zona, a testimonianza di un relativamente buon servizio, ebbene, si dichiarano diffidenti ben 39,6 famiglie su 100!
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